Il giardiniere della fiumara

In una fiumara, quasi una discarica di rifiuti, un ragazzo costruisce il suo giardino di meraviglie assortendo materiali di recupero, proprio dove passerà, se mai, il favoloso ponte sullo stretto.

Così si apre il film: forse è una metafora di quello che vedremo. Un vuoto, pieno di quello che può sembrare soltanto spazzatura, rifiuto già usato, scarto.
Ma c’è una mano intelligente e un animo sensibile che raccoglie e salva, assortisce e dispone e di tanti pezzi fa un piccolo luogo in cui sedere e pensare.
Questo è l’Italia oggi?
Resti spezzati di un passato, un vuoto disordine che dobbiamo con pazienza ricostruire?