Il presidio vince ancora

 

Oggi, contro ogni previsione, il Presidio è stato assolto. Tutto era nato da un'assemblea dell'aprile 2004 dove si rendevano noti alla cittadinanza gli esami dei rifiuti portati sotto la zincheria. Solo per gentilezza, e non perchè fosse obbligatorio, l'assemblea venne resa nota alle autorità. Alla fine della riunione la rabbia della gente esplose. Erano mesi che il Presidio aveva sporto denuncia contro l'apporto di questi rifiuti, ma i camion continuavano il loro lavoro. Così furono organizzati incatenamenti ai cancelli della zincheria e una scalata sul tetto per appendere degli striscioni. Tutto avvenne senza recare alcun danno.
Successivamente arrivò per posta l'ennesima lettera del tribunale. Solo che questa volta non c'era una semplice denuncia, ma un decreto penale di condanna. Su denuncia della zincheria per danneggiamento - aver divelto i cancelli, piegato le reti, rotto catene e lucchetti. Senza prova alcuna, nonchè in assenza del corpo del reato, un giudice di Bassano emanava tale condanna perchè secondo lui c'erano tutti i presupposti per condannare una persona, senza processo, con l'aggravante di aver danneggiato cose esposte a pubblica fede.
Oggi il tribunale ha assolto i resistenti con formula piena per non aver commesso i fatti.
Il Presidio di San Pietro ha vinto questa causa perchè non si è mai stancato e ha sempre partecipato alle udienze, ha vinto tutta la gente che continua a lottare per la difesa del territorio, hanno vinto i valori del presidio! Sicuramente la solidarietà degli altri comitati ha inciso molto. E se questo fosse una specie di contentino, ribadisce il Presidio, si sappia che il tono della protesta non si abbasserà per nessuna ragione.