Dalla colonna sonora

Marlene Kuntz
(foto di Alessandro Antonioni)
Ascolta 30'' da La libertà



Piccola Bottega Baltazar
(foto di Fabio Ferrando)
Ascolta tutto il brano
A foghi spenti



Video del backstage con Marlene Kuntz


La canzone e le altre musiche: Marlene Kuntz, Ivan Iusco e Piccola Bottega Baltazar

I Marlene Kuntz, band di rock intransigente, chiudono il film con una versione arrabbiata di un notissimo brano di Giorgio Gaber intitolato "La libertà".
Il testo di Gaber, con la sua disarmante proposta “libertà è partecipazione” è sembrato il commento più giusto allo sforzo di raccontare la politica dal basso che anima tutti i racconti nei giovani registi.

La libertà
Giorgio Gaber
(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

LA LIBERTA'
di G. Gaber-A. Luporini
© Copyright 1974 by EDIZIONI CURCI S.r.l. – Milano


Ivan Iusco

Compositore e produttore discografico.
Nel 1999, la sua prima esperienza cinematografica. Compone la colonna sonora del film Lacapagira diretto da Alessandro Piva, e vince il premio “Miglior colonna sonora” al festival di Valencia. Nel 2003 riceve la nomination “Miglior colonna sonora” ai Nastri D'Argento per le musiche del film Mio cognato di Alessandro Piva. Nel 2002 scrive il tema principale del film L’anima gemella, e nel 2004 l'intera colonna sonora de L'amore ritorna, entrambi diretti da Sergio Rubini. Oltre a scrivere colonne sonore originali per il cinema, Ivan Iusco compone anche per la televisione, la pubblicità e la videoarte.

Filmografia:
Lacapagira di Alessandro Piva (1999)
Giorni di Laura Muscardin (2001)
Mio cognato di Alessandro Piva (2002)
L'amore ritorna di Sergio Rubini (2004)


Piccola Bottega Baltazar

La Piccola Bottega Baltazar,  band radicata e dissidente del nord-est italiano, ha concesso musiche e una strana canzone “dedicata” al presidio di Rosà.

Altri gruppi che hanno partecipato alla creazione della colonna sonora:
Pilot Jazou e Vegetable G